Così possiamo evitare università.A 3.000 metri c’è un po’ poco ossigeno. Percepisce la differenza anche un adulto, a sensazione, come svolge un’attività più faticosa.

Gli esperti tuttavia escludono che possano essere dovute a problemi legati all’altitudine.”In un caso come questo l’altitudine non c’entra nulla – ha spiegato uno dei maggiori esperti italiani di morti in culla, Alessandro Vigo, che lavora nella clinica pediatrica dell’Università di Torino

Annunci