culti del cargoNon pregando dio si pregherebbe, di conseguenza il demonio. Li ho entrambi scritti con lettera minuscola perché ritengo tendenti a zero le possibilità dell’esistenza di queste due entità come sono state tramandate culturalmente dalla religione. Nelle frasi di Bergoglio c’è qualcosa di ancestrale, di tribale, che parla alle paure che si perdono in milioni di anni, nella notte dei tempi e della storia umana; ma c’è anche qualcosa di più: una sicumera che si arroga il diritto della verità esclusiva, senza che questa sia stata sottoposta a nessun vaglio critico, e si permette di accumunare tutti all’interno dell’associazione che Francesco I rappresenta. E’ la premessa delle frasi ipotetiche pronunciate che possiede questa caratteristica.

“Chi non prega il Signore, prega il diavolo”. “Chi non confessa Gesù Cristo confessa il demonio, la mondanità del demonio. Senza Gesù Cristo diventeremo una ong (organizzazione non governativa ndr.) pietosa”.

Frasi indicative di una volontà in cui il desiderio di egemonia è ancora residente, in cui tutti vengono accumunati alle proprie credenze. Un out out, o con noi o con il peggior nemico del nostro sistema, ma che fa sempre parte della propria immagine di fantasia della realtà. Non è un bell’inizio, né se lo si guarda dal punto di vista di altre confessioni religiose, compresa quella dei culti del cargo, né dal lato di chi non ne ha alcuna.

Se i gatti non pregano dio, sono fregati anche loro.

La foto è di uno dei riti propiziatori dei culti del cargo. Costruivano aerei, sperando di richiamare gli aerei.

http://www.lidimatematici.it/blog/2010/12/13/cargo-cult-quando-la-scienza-latita-ecco-il-soprannaturale/

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