La ricerca dei principi semplici alla base della vita è uno dei cardini che guida la ricerca scientifica. Spiegare una realtà complessa con altrettanta complessità non è un metodo per chiarire i meccanismi che sono alla base della realtà che i nostri sensi vivono tutti i giorni, e neanche di quella che viene osservata attraverso strumenti. I meccanismi chimici e fisici che hanno permesso la costituzione di una prima protocellula potrebbero risiedere nei processi chimici delle zone idrotermali sul fondo dell'oceano. Molta energia presente, la possibilità di conservarla e un semplice inizio che nasce dalla presenza di rocce, acqua e anidride carbonica. Una spiegazione coerente e semplice, in grado di scalzare ogni mito. Di misteri ne restano sempre meno per non dire nessuno.

At the origin of life the first protocells must have needed a vast amount of energy to drive their metabolism and replication, as enzymes that catalyse very specific reactions were yet to evolve. Most energy flux must have simply dissipated without use.

The answer lies in the chemistry of deep-sea hydrothermal vents. In their paper Nick Lane (UCL, Genetics, Evolution and Environment) and Bill Martin (University of Dusseldorf) address the question of where all this energy came from — and why all life as we know it conserves energy in the peculiar form of ion gradients across membranes.

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