Tenetevi strette le vostre differenze, sono una delle ragioni per cui vivete e spesso sono sfumate. Rispettare la diversità significa comprendere come i nostri corpi si strutturino e si differenzino per essere funzionali attraverso leggi locali e non generali. I processi evolutivi rispondono a situazioni locali e a queste si adeguano. Per riuscire a sopravvivere il sistema migliore in assenza di una capacità progettuale è quello di riuscire a produrre un maggior numero di differenze in ogni direzione. Per questa ragione l'osservazione della natura pone davanti una vastissima gamma di soluzioni che procedono gradualmente e riguardano le caratteristiche essenziali per la sopravvivenza. All'interno di una stanza con qualche decina di uomini potremmo osservare come tutti avranno una capacità visiva diversa in merito a più aspetti. Sarà semplice riscontrare gradazioni di miopia, astigmatismo, o presbitismo. Si potrebbe osservare, ma solo superficialmente, che una minore vista sia da considerare un difetto ma questo dipende dall'ambiente in cui si deve sopravvivere. Se sei una talpa potrebbe essere un vantaggio utilizzare le risorse nutrienti per formare altre parti del corpo invece che un occhio dalla vista di falco. L'assenza di un progetto e di un progettista sono evidenti nel fatto che i meccanismi evolutivi, i quali procedono per tentativi ed errori, a volte provino a far vedere meno un falco non sapendo che non vive sottoterra. Le differenze tra gli esseri umani sono riconducibili proprio a questo aspetto dell'evoluzione, che si tratti della differenza della pelle, dell'altezza, del colore degli occhi o delle preferenze e predisposizioni sessuali. Non sapendo quali piccoli cambiamenti potranno portare dei benefici la variazione casuale va in ogni direzione salvo poi essere sottoposta al crivello di selezione ambientale. Per le chiocciole Cornu Aspersum (non sono gli unici esempi in natura) è un vantaggio a fini riproduttivi essere ermafroditi. Non c'è motivo di aspettarsi che una via possibile non venga tentata solo perché a noi uomini, dopo una superficiale valutazione, sembra non adatta a un determinato ambiente per altro anch'esso in continuo lento mutamento. Dovremmo aspettarci sempre il numero più ampio possibile di tentativi, anche quando a causa di altre circostanze una soluzione non è efficace o rischia di essere controproducente in un determinato contesto. Questo è il motivo per cui coloro che seguono la semplicistica logica che ritiene contro natura certe preferenze sessuali avrebbero bisogno di studiare più a lungo i meccanismi su cui si bassa proprio la natura stessa nei suoi andamenti evolutivi. Natura che viene citata troppo spesso a sproposito. Forme di omosessualità in ambienti particolari, ma non per questo troppo insoliti, potrebbero avere anche finalità riproduttive. Ne sono un esempio i delfini in cui l'attività sessuale è un meccanismo per accrescere la coesione sociale e nelle coppie di maschi solitari un modo per mantenersi allenati per gli incontri con le femmine. Dopo qualche mese in solitaria sarebbe veramente a rischio di estinzione l'esemplare che si facesse trovare impreparato, rimandando tutto a un eventuale e temporalmente lontano incontro successivo. Ma i comportamenti omosessuali sono stati riscontrati in numerose specie in natura e con questo il comportamento diviene più naturale, se proprio vogliamo usare questo termine, anche se in alcuni casi non ha stringenti rapporti con la sopravvivenza può essere sufficiente che sia neutro per essere mantenuto. Allo stesso modo con cui sono mantenute differenze nella visione degli occhi, nella forma fisica, nelle modalità metaboliche o nella personalità. In evoluzione non esiste il concetto di difetto in sé o di funzionale in sé, ciò che è funzionale ora può non esserlo domani o in un altro luogo, se si escludono quelle caratteristiche comuni che permettono la vita sul pianeta terra alla cui alla base vi è la chimica del carbonio. La modificazione graduale per errori di trascrizione è continua, e non ha un indirizzo univoco ma va in tutte le direzioni. L'impressione di essere davanti a una finalità, è un impressione a posteriori, dovuta al fatto che molte delle modifiche sono state eliminate dalla selezione naturale, ma questo non impedisce che tale modifica si ripresenti o che possa essere utile in altre circostanze. Le differenze sono la ragione principale per cui ogni individuo è qui, ora, legge queste frasi e vive. Questa è la sola profonda naturalità della vita. Da qui nasce l'idea che non si possano negare i diritti degli individui lgbt a vedere riconosciuti i sentimenti delle proprie unioni, ad avere accesso all'istituto dell'adozione e a essere considerati al pari degli altri, perché non rientrerebbero in un piano divino e naturale. Al contrario fanno pienamente parte della natura e dei suoi meccanismi, ne sono un effetto, così come lo sono gli individui eterosessuali. Per quanto riguarda il disegno divino, o di dio, è proprio l'assenza del disegno che rende l'aggettivo o il complemento di specificazione superflui. Se non c'è progetto, questo non può essere di qualcuno. In fondo il lato della modificazione nell'evoluzione (senza volergli attribuire nessuna personalità) ha le fregole: ci prova sempre, senza fare troppe distinzioni.

 

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