Ora è anche più simpatico. Con le battaglie che escono fuori dai confini dell’informatica nasce il sospetto che interessi diffusi di una struttura economica classica, per non dire superata, si stringano per necessità attorno ai governi per cercare di eliminare il “grande male”.

Il duello vero, stavolta, è altrove e chiama in causa governi, istituzioni, parlamenti, consumatori e, un po’, anche le nostre illusioni di adepti del web. Perché in ballo c’è l’anima dell’utopia della Rete. Il terreno dove Google si confronta con sospetti e accuse, infatti, è il nuovissimo etere informatico, ma la materia è antica. John Rockefeller, la Standard Oil e il capitalismo di rapina di fine ‘800 ci si sarebbero trovati perfettamente a loro agio: sfruttamento di risorse altrui, abuso di posizione dominante, occupazione forzosa di territori, guerra di corsa con il fisco. Sono capi d’accusa a cui Google reagisce con veemenza.

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