Più o meno è il periodo di tempo a cui far risalire certe idee, anzi forse un po’  indietro…per precisione storica. Il modo con cui vengono svicolati i problemi è indicativo: si attribuisce ad altri le proprie azioni e i propri tentativi, forse anche le proprie intenzioni. Le libertà comprese quelle religiose verrebbero limitate dagli stati laici, quando in Italia non poche leggi sono formulate per venire incontro alle necessità di una sola religione ma hanno forza cogente su tutti i cittadini, di tutte le religioni.

Il «modello francese di laicité che è parso ai più una risposta adeguata a garantire una piena libertà religiosa, specie per i gruppi minoritari», ha detto Scola davanti a tutte le autorità, «si presenta a prima vista idoneo a costruire un ambito favorevole alla libertà religiosa di tutti». Ma, sostiene il cardinale, la laicità «ha finito per diventare un modello maldisposto verso il fenomeno religioso». E «la giusta e necessaria aconfessionalità dello Stato ha finito per dissimulare, sotto l’idea di neutralità, il sostegno a una visione del mondo che poggia sull’idea secolare e senza Dio».

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