Nel mondo dei social media sono anche più difficilmente difendibili o nascondibili, in quanto sottoposte al vaglio di un numero elevato di persone che scelgono immediatamente di partecipare magari con un retweet. Un tempo la comunicazione standardizzata riusciva molto meglio di oggi a veicolare informazioni e idee limitando l’approccio critico, che rimaneva confinato al giudizio espresso su un’informazione non più rintracciabile e difficilmente ricostruibile nella sua interezza e complessità. Internet consente invece approfondimenti e approcci critici per un tempo prolungato a un numero maggiore di persone. La conferma viene anche da Michael Slaby, l’uomo internet di Barack Obama.

Oggi, del resto, è importante comunicare se stessi nel modo più trasparente possibile: se ieri infatti si poneva attenzione ai titoli dei giornali il giorno dopo i dibattiti televisivi, adesso molto avviene già in diretta su Twitter e ogni singola mossa finisce in tempo reale sotto la lente di centinaia di migliaia di osservatori/commentatori. Basti pensare ai 10 milioni di tweet postati durante il primo dibattito televisivo tra Obama e Romney, a cui non è sfuggito il desiderio del candidato repubblicano “di voler compiacere gli elettori”. I social network esigono trasparenza e cercare di eluderli è ormai impossibile, secondo Slaby: anche i dibattiti in rete vanno affrontati nella maniera più chiara e coerente possibile, senza evitarli.

Repubblica.

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