Il crollo del titolo, e le proteste di Viola. Il crollo di oggi del titolo (-6,36% a 0,23 euro per azione) incorpora la bocciatura arrivata da Moody’s, che ha abbassato il rating di due gradini a Ba2, sotto quindi la soglia del grado investimento. Con il debito classificato a livello junk o spazzatura le cose per Mps si complicano. A nulla sono vale le proteste che Viola ha affidato alle agenzie di stampa: la valutazione di Moody’s è «incoerente e ingiusta». L’amministratore delegato del Monte ha criticato «la tempistica» del declassamento a soli «tre mesi dal varo del piano industriale», che «secondo le prime indicazioni va nella direzione auspicata», con un aumento della raccolta diretta e benefici sul capitale per effetto della restrizione dello spread sui titoli di stato (la banca ha impegnato circa 25 miliardi in Btp).

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