Gli effetti della prolusione di Bagnasco non si sono fatti attendere. Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha prontamente annunciato che il governo presenterà ricorso presso la Cedu per tentare di ribaltare la sentenza che mette in discussione la legge 40 sulla procreazione assistita e che riconosce proprio le famiglie come parte lesa da tale legge.

L’incoerenza continua e con lei l’insulsa cecità. Risultano essere al governo personaggi che parlano ancora con il loro amico immaginario, a 60 anni non è male. Amico che ovviamente suggerisce soluzioni a ciò che può essere considerato vita e cosa no, e quando di conseguenza poter fare analisi o non farle. Se si può sapere le condizioni di salute dell’embrione in anticipo perché non farlo e aspettare la biopsia qualche mese dopo? Misteri imperscrutabili a cui ancora oggi si piegano uomini da medioevo.

Via UAAR

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