Ciclo della Toxoplasmosi

I recenti studi sulla toxoplasmosi dello scienziato Kathleen McAuliffe potrebbero sembrare uno scherzo ben congeniato, ma seppur in fase ancora di studio, le evidenze iniziano a essere tali da far pensare, e non poco. Il soggetto in questione oltre al gatto è il parassita della Toxoplasmosi (Toxoplasma gondii). In natura non sono infrequenti forme parassitarie che hanno la capacità di modificare i comportamenti dell’ospite al fine di raggiungere meglio i propri scopi riproduttivi. La rabbia che aumenta la mordacità del cane è l’esempio più chiaro e sotto gli occhi di tutti, ma, seppur siano rari nei mammiferi, esistono anche altre forme di parassiti che controllano la mente dell’ospite. Le forme più comuni si riscontrano nei crostacei, pesci e una quantità enorme di insetti.  La vespa Polysphincta gutfreundi per esempio inserisce un uovo nel ventre di un ragno quindi inietta sostanze chimiche che spingono il ragno a non costruire più la sua tela come era abituato ma darle una forma migliore per l’accoglimento e la maturazione della larva di vespa.

Ma in questo studio si parla di gatti e del parassita della toxoplasmosi. Il ciclo di vita del parassita lo vedete nella figura riportata. Dalle feci del gatto passa su terra e piante, da qui le ovocisti possono essere ingerite da piccoli roditori, uccelli e altri animali e possono passare nell’uomo con l’ingestione di carne poco, cotta  verdura poco lavata o contatto con le feci di u animale domestico. Ora il parassita si riproduce sessualmente solo all’interno dell’intestino di un gatto quindi per chiudere il ciclo riproduttivo è necessario contaminare un’altro gatto, gli uomini rappresentano un vicolo cieco.

Per meglio riuscire in questo intento di sopravvivenza lo studio ha evidenziato che gli animali infettati cambiano i propri comportamenti in modo tale da aumentare le probabilità di essere vittime del felino. I topi manifestano meno prudenza nei confronti del predatore e sono attratti dall’urina dei gatti.

Questo studio ha spinto McAuliffe a studiare se si potevano notare cambiamenti del proprio comportamento anche negli uomini e i risultati sono sorprendenti, anche se necessitano ancora di approfondimenti: gli infettati sono coinvolti in incidenti stradali con una frequenza più che doppia rispetto a coloro che non hanno contratto la Toxoplasmosi (aumento dei rischi in un comportamento di vita, come andarsi a cercare il gatto). Infine oltre a altri particolari cambiamenti di comportamento che trovate nell’articolo completo (The Atlantic) sembra questo tipo di infezione sia connessa con la schizofrenia, anche se i dati sono ancora preliminari. Quindi non solo problemi per i feti, le donne in stato di gravidanza devo fare molta attenzione, ma se iniziate a vestirvi trasandati e siete uomini, o in modo eccessivamente accurato e siete donne, o vi sembra di fare troppi incidenti stradali il vostro comportamento potrebbe non essere propriamente vostro.

Via Whyevolutionistrue. Qui trovate invece il link al sito di McAuliffe.

Toxoplasmosi su  Wikipedia, per qualche informazione classica in più.

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