Quella con la P maiuscola. Se i tecnici o i tecnicismi non dovessero bastare potrebbe sempre intervenire qualcosa di manzoniana memoria. Intanto lo spread sale, la Germania mette le mani avanti. Bella l’Europa unita quando i sacrifici li fanno gli altri.

Su diciotto ministri dell’esecutivo Monti, ben tre (Andrea, Riccardi, Lorenzo Ornaghi, Renato Balduzzi) sono invece direttamente passati dalla dirigenza di realtà ecclesiali a incarichi di governo. E tre di essi (ancora Riccardi e Ornaghi, più Corrado Passera) sono stati relatori al forum delle associazioni cattoliche a Todi, autorevolmente introdotto dal presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Angelo Bagnasco. Anche altri neo-ministri sono vicini al Vaticano: Dino Piero Giarda insegna alla Cattolica, mentre Giampaolo di Paola ha ricevuto dalla Santa Sede l’onorificenza di “commendatore con placca dell’Ordine equestre di San Gregorio Magno”. Lo stesso Monti, dopo aver ricevuto l’incarico, è andato diligentemente a messa: libero di farlo, ovviamente, ma in quanto presidente incaricato poteva cercare di ridimensionare l’enfasi mediatica che ha circonfuso la sua partecipazione. Ora, altro non sembra che la logica premessa di quanto accaduto il successivo venerdì, con il premier che si reca a Fiumicino a salutare il papa in partenza, poco prima di ricevere la fiducia dalla Camera. Per parlare chissà di che.

via Monti, Berlusconi, e l’onestà dei credenti – UAAR Ultimissime.

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