Serena Williams
Serena Williams

Non conosco la logistica della (presumo) villa di Serena Williams ma immagino che sarebbe bastato un citofono. Non credo che i medici dell’antidoping debbano restare anonimi fino al prelievo delle urine.

Driin

“Chi è?”

“Il medico dell’antidoping per un controllo, signora Williams”

Una tipa oltre modo sospettosa.

“Mi fa vedere il tesserino della Wada alla telecamera, per cortesia?”

“Eccolo.”

“Prego entri e mi scusi ma a questo mondo sono capaci di prenderti il sangue.”

Ecco di cosa non sembra essere stata capace. Rimane comunque in sospeso se abbia fatto o meno il test e questo apre vie interpretative diverse da quelle del citofono.

Grande spavento per Serena Williams che all’alba di mercoledì si sarebbe rinchiusa nella stanza anti-panico della sua abitazione di Los Angeles temendo di essere vittima di una rapina. Secondo quanto riportato dal sito «Tmz», dopo che le telecamere di sicurezza hanno ripreso un uomo sospetto, la Williams si è rifugiata nella sua «panic room» chiamando subito il 911 (il numero di pronto intervento Usa) per avvertire la polizia. Ma si sarebbe trattato di un falso allarme perchè l’intruso non era un ladro ma semplicemente un medico dell’antidoping

viaLadro in casa, Serena Williams nel panico Ma è solo il medico dell’antidoping – Corriere della Sera.

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