Le compagnie low-cost, che hanno rivoluzionato il trasporto per studenti e coloro che vogliono risparmiare ha collezionato un numero allarmante di incidenti mortali e violazioni della sicurezza nel corso degli ultimi anni. Gli ispettori stando faticando nel far rispettare  gli standard federali di sicurezza, secondo uno studio governativo pubblicato lunedì scorso.

Sempre più un mondo per ricchi anche se i ricchi non viaggiano in autobus, al limite sono proprietari della compagnia low cost. Quando poi la percezione del rischio sarà sentita più alta del risparmio o della necessità di spostamento a farne le spese saranno le stesse compagnie. Senza contare le multe e le sanzioni, un altro esempio di azioni controproducenti a lungo termine sui prodotti e sui servizi che possono essere dovuti a una concorrenza esasperata. La mano invisibile e cieca di Smith e Darwin, di cui scrivevo qualche post indietro. Non è meno necessario che vadano via tutti i clienti è sufficiente che si riducano oltre l’area di rientro dei costi in una corsa al ribasso della sicurezza che non è più sostenibile e le compagnie inizierebbero a fallire per impossibilità di sostenere le spese.

The low-cost bus industry, which has revolutionized transportation for students and other budget-conscious travelers, has racked up an alarmingly high number of fatal accidents and safety violations over the last few years, and regulators are having a hard time enforcing federal safety standards, according to a government study released on Monday.

via Transportation Safety Board Releases Report on Low-Cost Bus Safety – NYTimes.com.

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