Di calendari ce ne sono già troppi. Non credo ne serva uno per ogni proprietario di software.

Il Time Zone Database (TZD) è ora ospitato sui server di IANA (Internet Assigned Numbers Authority), e potrà continuare a fornire il suo prezioso servizio come archivio sempre aggiornato delle varie zone di fuso orario presenti nel mondo, un servizio a cui attingono un buon numero di sistemi operativi escluso Microsoft Windows.

Il server FTP originale era stato sin qui gestito su base volontaria da David Olsen, ma era finito offline dopo una causa legale intentata dalla società Astrolabe. L’accusa? La presenza nel Time Zone Database di dati provenienti dal software proprietario venduto dall’azienda, e quindi il mancato versamento delle royalty dovute da parte di Olsen.

via PI: ICANN, custode del tempo.

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