Che poi a me Nishikori resta anche simpatico. Il fatto è che potrebbe passare anche tre vite su un campo da tennis ma certe cose non riuscirebbe a farle, e non è un problema di impegno e nemmeno di capacità, o di merito (triste volontà di farsi più belli) è proprio una realtà da cui non si può prescindere. Così Andy Murray è in finale a Shanghai e cercherà, in questo ultimo scorcio di stagione, di superare Roger Federer e arrivare a occupare la posizione numero tre del mondo. E’ vero che stenta un po’ nei tornei dello slam, ma a me sembra leggermente emotivo, come bravehearth, con tutta l’Inghilterra che si aspetta qualcosa. Comunque siamo pazienti al di là dei titoli sensazionali. Gli orientali, in fondo, sono sempre stati pochi anche nello sci alpino, fatta salva qualche eccezione. Che sia un problema di fisico e non di testa? Ammesso che riusciamo a trovare una definizione condivisibile per “testa”.

Oriente alla riscossa
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