Non solo per via della poltrona che chiarisce molto sulla pigrizia da attaccamento a un ecosistema vantaggioso, ma anche perché a voler essere pignoli lo statuto del Pd per poter essere interpretato in modo estensivo, togliendo ogni dubbio sulla furbizia di coloro a cui piace l’estensione, avrebbe dovuto contenere l’aggettivo “completa”. Così si vede che cercano di arrampicarsi sugli specchi come gatto Silvestro.

Non è ricandidabile da parte del Partito Democratico
per la carica di componente del Parlamento nazionale ed europeo
chi ha ricoperto detta carica per la durata completa di tre mandati.

Al Pd stanno pensando che forse (grazie alla parolina «durata») per tre mandati si può invece intendere tre mandati pieni, di quelli in cui la legislatura non finisce in anticipo, insomma 15 anni.

E così, voila: al prossimo giro, nel Pd, gli onorevoli e i senatori uscenti con “tre mandati” alle spalle non sarebbero più 90 ma una trentina. E potrebbero tutti rientrare serenamente nella quota di deroghe previste dallo Statuto stesso. Con buona pace dello sbandierato ricambio.

Si chiama: ‘interpretazione estensiva’.

Pareva brutto dire: ‘poltronite intensiva’.

via L’interpretazione estensiva » Piovono rane – Blog – L’espresso.

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