“Se lei pensa che io copi i miei articoli, può anche cambiare giornale. Io non devo alcuna spiegazione ai mitomani che infestano il web”.

Questa è stata la risposta data da Marco Travaglio a chi gli aveva chiesto delucidazioni sul fatto di aver copiato in stile e struttura un pezzo di Claudio Messora, il quale è da anni che con praticamente rientri nulli scrive sul suo Blog. Non so se la polemica nata sia costata anche la rottura del rapporto con il blog di Beppe Grillo, ma è certo che il giornalista poteva scegliere un comportamento diverso, sopratutto con Messora  (qui l’artico di Travaglio). La situazione sembra addirittura peggiorare perché Marco sembra in vena di denunce, a quanto si legge nella blogosfera. Entrare nel merito dell’articolo è diventato superfluo a questo punto rispetto all’effetto Streisand che si sta lentamente espandendo. Se poi ci fossero denunce allora sì che il pandemonio sarebbe incontrollabile. Ma si sa come va il mondo si è da una parte o dall’altra per fortuna e si cerca di dare una ragione diversa alla realtà, perché è l’egocentrismo infantile a voler trovare per forza dei meriti, non la statistica. Almeno poteva scrivere cinque minuti invece di due, cribbio.  A parte questo non lo ritengo nemmeno un editoriale che s’addice a Travaglio: troppa satira, troppo ironia. E’ più da blog, con tutto il rispetto per Messora, però stona su un giornale cartaceo che non sia il Vernacoliere. Opinioni personali ovviamente.

via ESCLUSIVO/ Travaglio copia gli articoli da Internet. Ecco le prove, ma lui nega e offende: “mitomani” – DAW blog/NEWS.com |.

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