I vantaggi a breve termine di una bugia

Mentire è un’attività che gli uomini svolgono bene. Si sono evoluti per perfezionare la menzogna e i modi per proteggerla a lungo, utilizzando allo scopo altre menzogne. Si può mentire in tanti modi: tralasciando dettagli sensibili, a fin di bene per risparmiare agli altri un dispiacere, tacendo o raccontando una storia completamente falsa. Si mente anche per dare agli altri un intrattenimento piacevole: film, romanzi e racconti utilizzano una menzogna condivisa al fine di far trascorrere piacevolmente qualche ora della giornata. Si mente per proteggere una relazione extraconiugale, per avere un guadagno maggiore in una transazione economica, per evitare una punizione, un’ ammenda, o raggiungere una posizione di carriera. L’uomo e la donna mentono. Ma se le situazioni in cui si mente sono molteplici il motivo per cui lo si fa è uno solo: avere o dare un vantaggio. Il vantaggio di trovarci in una situazione migliore di un’altra. Anche le bugie a fin di bene o le così dette “bugie bianche” svolgono la funzione di portare un vantaggio perché si ritiene che la persona a cui mentiamo stia meglio se non conosce la verità. Le bugie sono strettamente collegate alla ricerca di un vantaggio immediato o a breve termine, che a volte può essere duplice come ne casi in cui sia chi mente sia coloro a cui viene mentito si ritrovano in una condizione migliore di quella che era stata associata alla verità. Tacere sui risultati di esami clinici può far stare meglio il paziente ma anche il familiare che non sopporta veder soffrire un proprio caro. Questo può essere un caso tipico di bugia bianca. Alcuni studi hanno dimostrato che i bambini imparano presto a mentire, sin dalla prima infanzia si comincia a mentire per avere un vantaggio e nell’adolescenza per tutelare la propria privacy. In genere i ragazzi che mentono sono i più intelligenti e hanno la capacità di coprire meglio ciò che raccontano per non farsi scoprire.

C’è spazio allora nella società moderna e futura per la sincerità se i vantaggi spesso derivano da una bugia? Può la verità cruda e brutale avere un vantaggio maggiore della menzogna?

Mentire di Sam Harris

Sam Harris crede di sì e sono in accordo con lui, ma sono necessarie alcune condizioni, una delle quali è l’intelligenza. La stessa intelligenza che fa pronunciare bugie articolate e coperture altrettanto sofisticate. La seconda condizione è la consapevolezza di programmare a lungo termine e avere la ragionevole certezza di vivere a sufficienza per vedere i vantaggi della verità.

La bugia è immediata, libera, non costa nulla e all’inizio se viene creduta ci mette in una posizione di vantaggio. Mentire sulla capacità di una famiglia di far fronte a un mutuo ha portato numerosi contratti alle compagnie che vendevano case e alle finanziare collegate, ma la crisi economica successiva dei mutui subprime ha portato ripercussioni negative nel lungo termine per tutti gli operatori della filiera, che non hanno avuto nessun saldo con il valore delle case che è crollato. Un guadagno immediato si è trasformato in uno svantaggio a lungo termine per tutti.

Situazioni simili si possono riscontrare anche per momenti più consueti di vita sociale: avere una relazione extraconiugale può costare molto in termini economici in sede di separazione se viene scoperta.

Inoltre c’è da considerare i costi di una menzogna i quali essenzialmente sono di due tipi: il primo è quello relativo alle energie fisiche, psichiche ed economiche necessarie a sostenerla; il secondo è quello dovuto al rischio di essere scoperti come nel caso dei mutui, o del tradimento coniugale. Infatti possono essere previste sanzioni in caso di condotte disoneste in società, inoltre anche nelle situazioni familiari la rottura della fiducia in un rapporto può essere quantificabile economicamente oltre che essere una spesa emotiva.

Per quanto riguarda il primo punto coprire una bugia prevede una serie di spese: falsificare un documento ha un costo, anche solo ricordarsi della bugia è un costo. Nascondere scontrini, cancellare l’elenco delle telefonate, inventarsi nuove soluzioni richiede di essere sempre vigili privando la propria vita dei propri momenti di relax. Tutto questo è un costo. Una domanda inconsueta, l’incontro di una persona che non è a conoscenza delle vostre menzogne potrebbe tradire ciò che si è raccontato. Altra ansia, altri pericoli.

Questo tipo di ragionamenti viene trascurato perché il vantaggio, quando si racconta il falso, è lì, immediato, pronto a essere goduto. Mentire significa ottenere subito qualcosa. Dopo si vedrà. Sostengo di essere innamorato e magari mi fidanzo con la ragazza che mi piace tanto. Non è così inconsueto che gli uomini siano portati a mentire. E’ per far fronte a problemi impellenti, immediati, che la bugia è così diffusa tra gli uomini. La soluzione di problemi quotidiani e impellenti è strettamente collegata alla sopravvivenza, ma da quando l’uomo iniziò a raccontare menzogne sono cambiate molte cose: la vita si è allungata, le società sono divenute più complesse, e sopratutto siamo sempre più in grado, grazie alla memoria e all’intelligenza, di programmare sempre più a lungo. Per fare questo, oltre un approccio istintuale alla vita, è necessario prendere in considerazione gli aspetti negativi delle frottole che potremmo essere tentati di raccontare. Come verremmo considerati se venissimo scoperti? Quante altre volte avrò a che fare con quella persona a cui sto per mentire? Per quanto tempo si ricorderà che gli ho mentito se ora gli mento?

Queste sono alcune domande essenziali a lungo termine che potrebbero fermare razionalmente l’istinto a mentire per risolvere una situazione anche nel Costumer Care di un’azienda.

La verità anche se brutale, impietosa e amara è economica sotto molteplici aspetti: conferisce vantaggi a lungo termine, non ha bisogno di salti mortali dialettici o di altre bugie per essere difesa. E’ etica nella sua convenienza, presume un’intelligenza maggiore di quella della menzogna perché impone di guardare più avanti nel tempo e di scarificare qualcosa nell’immediato per avere un vantaggio in futuro.

Usarla per utilità e per intelletto farà compiere azioni sagge e moralmente valide senza la necessità di nessun precetto etico.

Dopo aver detto che le bugie non si dicono al perché che segue l’ affermazione do questo tipo di spiegazione a mio figlio. In fondo nessuno vuole essere fregato. Qui c’è un’altra pratica domanda da porsi. Se nessuno vuole essere oggetto di menzogne per quanto tempo ci si ricorda chi ci a mentito una volta che è stato scoperto?

Per il resto c’è Sam Harris con il suo nuovo breve libro, purtroppo non credo che sia tradotto. Lo trovate anche su Kindle.

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