Poi qualcuno sostiene che manca l’anello mancante. In realtà ci sono molti anelli presenti. I dettagli sui tempi e i modi di sviluppo del cervello sono interessanti ma non cambiano la sostanza delle origini. Affascinanti differenze che non hanno forza dirompente.

Il ritrovamento, oltre ad ampliare la conoscenza dei nostri antenati, potrebbe rivoluzionare alcune teorie accettate sull’evoluzione dell’anatomia umana, per esempio sul momento in cui il cervello si sviluppò trascinando i cambiamenti di altre parti del corpo.

Science pubblica un gruppo di articoli che analizzano i fossili di Australopithecus sediba ritrovati in una caverna del Sud Africa tre anni fa. Gli esemplari, in uno stato straordinario di conservazione, presentano una miscela di tratti che li pongono tra Australopticus e Homo che li candidano come diretti antenati della specie umana. La datazione è di 1,977 milioni di anni fa.

via Fossili gettano nuova luce sull’evoluzione umana – UAAR Ultimissime.

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