Nadal e Murray fatti giocare con il campo bagnato si lamentano, ma quello che è sfuggito a tutti è il Grande Slam. Si sarebbe trattato di un pugno di dollari, non di spiccioli. E non è che non ci abbiano provato…o che non ci stiano provando.

“Non siamo protetti – ha detto il mancino spagnolo al canale tv ESPN – ci sono tanti soldi nei tornei del Grande Slam e noi facciamo parte dello spettacolo. Qui tutti lavorano per i soldi ma non per noi… Non si può andare in campo se piove… Certo se mi dicono che devo andare in campo lo faccio, mica mi posso rifiutare. Ma penso non sia giusto… Quando io e Muller abbiamo cominciato a palleggiare ancora pioveva e in campo si scivolava”.
Non è tenero neppure Murray, che giocava sul Granstand: “E’ pericoloso giocare in queste condizioni, ci si può far male, qui si pensa a tutto tranne che alla nostra sicurezza”.
Dello stesso tenore il commento di Andy Roddick, che era in vantaggio per 3-1 su Ferrer sul Louis Armstrong Stadium: “Non esiste la discussione se i campi erano praticabili o no visto che pioveva ancora… Noi vogliamo solo far sapere agli organizzatori che non vogliamo più essere posti in una situazione simile. Io capisco che c’è il tennis da trasmettere in tv e questo fa parte del buisiness, ma abbiamo il diritto di giocare in condizioni di sicurezza e non su un campo ancora bagnato. Noi giocatori ne abbiamo parlato negli spogliatoi e siamo tutti d’accordo”.

Pianeta tennis.

Annunci