Non è molto interessante. Dolgopolov ha fatto quello che ha potuto. Ha ravvivato la partita per un set e qualche game. Forse di più non si poteva chiedere anche se gli appassionati hanno la speranza sempre pronta a veleggiare.

Un quarto di finale della parte alta del tabellone sarà tutto serbo. Lo giocheranno tra Novak Djokovic e Janko Tipsarervic, che hanno vinto le loro partite negli ottavi di finale.

La partita tra Djokovic e Dolgopolov è stata condizionata dalla presenza di un vento laterale fastidioso. C’era attesa per il match che avrebbe opposto il numero uno del mondo, il più solido giocatore del momento, e l’imprevedibilità di gioco dell’ucraino che però risente di un fisico non pesantissimo. L’ottimo spettacolo colmo di emozioni, rovesciamenti di fronte e splendide giocate di tutti i colpi non ha deluso le attese di coloro che hanno gremito il Louis Armstrong Stadium, almeno per il primo set. A inizio match sarà infatti proprio il gioco variato di Dolgopolov a procuragli una palla break che non riuscirà a sfruttare e al tempo stesso a tenere in sicurezza i propri servizi. Ci saranno altre tre palle break per l’ucraino nel quinto gioco frutto di accelerazioni e cambi di ritmo e Nole cederà il servizio con un doppio fallo. La prima parte del set è stata del tutto aritmica con il risultato che il serbo è riuscito solo poche volte a sfruttare le sue progressioni da fondo campo. Ma l’ucraino avrà un passaggio a vuoto perdendo la misura del dritto in lunghezza per troppi colpi e questo permetterà al Djokovic di rientrare nel set, di  giocare un po’ più profondo e di mettere i piedi nel campo. Per l’ucraino iniziano a essere troppe le prodezze eccezionali a cui deve ricorrere per vincere un punto e inizia perdere la lunghezza dei colpi con una certa periodicità. Nel tie break Dolgopolov gioca due punti eccezionali e poi manda fuori palla Nole con il back di rovescio, si cambia campo sul 4-2 Dolgopolov. Le fasi alterne di ottime giocate ed errori in lunghezza continueranno anche nel tie break con quattro set point non sfruttati da Dolgopolov e cinque da Nole: uno annullato con una stop volley sulla riga, un ace, un punto eccezionale sul 12 a 11 per il serbo, e un altro con un’accelerazione di rovescio incontenibile. Chiuderà il set Djokovic al sesto set point 16 a 14.

Nel secondo set L’ucraino subirà un break nei primi giochi che sarà sufficiente al serbo per portarsi in vantaggio per due partite a zero. La partita poi segue l’andamento del servizio e sarà in questa fase meno appassionante del primo set. Djokovic si porterà sul 53 senza giocare il tennis a cui ci aveva abituato negli ultimi mesi. E’ sembrato un po’ sotto tono. Ha commesso alcuni errori non forzati e a tratti è sembrato un leggermente fuori timing sulla palla probabilmente anche a causa del gioco vario di Dolgopolov che usato spesso il back di rovescio, palle corte, accelerazioni piatte, attacchi, e addirittura il chop di dritto (colpo ormai dimenticato dalla maggior parte dei giocatori). Ma non è facile mantenere questo tipo di gioco per molto tempo e infatti l’ucraino subirà un lento progressivo e rapido calo. 76 (14), 64 i primi due set.

viaUS OPEN DAY 8: Djokovic e Tipsarevic per un quarto tutto serbo – Pianeta Tennis.

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