Potete sostituire lo stemma e mantenere lo slogan

La polemica sulla frase di Max Laudadio sembra che porterà a qualche ripercussione da parte del direttore generale della Rai (Lorenza Lei). Mai nessuno che prenda provvedimenti nei confronti dei parlamentari. Se lavorassero potrei capire la loro suscettibilità ma il fatto che da mezzo secolo, passando da uno schieramento all’altro, addirittura da una repubblica all’altra, si continui a parlare degli stessi argomenti non depone a favore di chi non risolve i problemi. Il federalismo, le provincie, il debito pubblico, le pensioni (dopo che per anni c’è chi è andato in pensione con 15 anni di anzianità), l’evasione fiscale. Il problema dei trasporti su gomma. I progetti come la TAV che diventano desueti con gli anni, perché ormai anacronistici. L’autostrada che sulla costa tirrenica, ma non è un problema di oggi se ne faceva argomento di campagna elettorale anche negli anni ‘70 e forse prima, si ferma a Civitavecchia a sud e ora a nord alla barriera di Rosignano. La variante di valico? Ah! Già! Un altro mezzo secolo di chiacchiere per avere oggi qualche striscia gialla. Senza contare che incriminati, condannati, prescritti ce ne son parecchi. E sono anche permalosi. E la crisi? Ma la crisi esiste solo nelle menti di chi ci crede. L’apoteosi del relativismo.

La frase di Max era questa: “Se ‘sti delinquenti facessero il loro lavoro, sarebbe tutto a posto, il problema è che non lo fanno, capito?”

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