A questo punto della situazione un colpo di coda del regime può essere probabile ma difficilmente servirà a rovesciare la situazione. Procurerà ancora vittime, questo è probabile, vittime che si potrebbero risparmiare. Ma i cittadini Libici avrebbero evitato il disastro economico e molti altri tipi di sofferenze psicologiche e fisiche se nel 1986 Bettino Craxi, il politico dalla saccente spocchia, si fosse limitato a non fare niente invece di sentirsi politicamente coinvolto dalle sorti di un dittatore e non in quelle dei propri alleati. La Libia sarebbe diversa dalla metà degli anni ‘80, come non possiamo saperlo, ma probabilmente non saremmo qui a frignare sulle commesse perse a causa della guerra civile (rivoluzione chiamatela come volete) in corso. L’operazione era la “El Dorado Canyon”. I danni procurati dal fine stratega Craxi passano di generazione in generazione, quando tutto avrebbe potuto risolversi con un’operazioncina organizzata con 24 aerei. Senza contare che quel dittatore, che potremmo definire alla Marcovaldo se non fosse un assassino, non è che sia stato grato a nessuno per l’interesse del socialista, anzi ha continuato a chiedere soldi per i danni della colonizzazione di un ducetto (leggasi Benito Mussolini). E un altro ducetto, oggi, di nome Silvio Berlusconi non ha trovato niente di meglio da fare che darglieli quei soldi, tanto siamo in condizioni di poter scialare. Se Craxi si fosse fatto un mazzo di affari suoi…

Secondo quanto riferito dalle autorità libiche e confermato da Giulio Andreotti, Bettino Craxi, allora presidente del consiglio italiano, avrebbe avvisato Gheddafi dell’imminente attacco [5] consentendogli così di salvarsi.

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