Andy Murray in finale a Cinicinnati

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La prima semifinale si è risolta in favore dello scozzese Andy Murray che però ha dovuto faticare non poco per avere la meglio sull’americano Mardy Fish. Nel primo set allo scozzese è bastato un primo break iniziale per vincere il primo set, ma sarà la seconda partita quella più faticosa per entrambi giocatori.

Lo statunitense ha avuto sin dall’inizio difficoltà a tenere i propri turni di servizio. Ha subìto la pressione di Andy che nonostante il caldo dell’Ohio è sembrato in buona condizione. Con Murray che si è portato 52 con un break Fish ha tenuto con facilità il servizio per rimanere nel set e nel game successivo è salito 30 pari sul servizio dell’avversario, finendo per procurarsi una palla del controbreak dopo un dritto che ha colpito nastro e riga. Ma è proprio sulla palla break che Andy gioca una palla corta che sfiora anche questa il nastro per il 40 pari. Nel momento più delicato il servizio non tradisce lo scozzese, che con un ace si procura una palla per il set. In questa occasione è stato aggressivo Fish che spingendo bene sul rovescio bimane di Andy lo costringe all’errore. Lo stesso schema di accelerazioni sul rovescio portano lo statunitense a conquistarsi una nuova palla per il controbreak, ma rimarrà corto con una volèe di dritto dopo un attacco in “contro tempo”. Dopo una terza alla break annullata non perderà la successiva occasione lo scozzese e chiuderà il primo set per 63. La prima partita è stata decisa da un solo break e Mardy Fish non è riuscito a sfruttare le tre possibilità sul 53 per riequilibrare il numero dei servizi strappati con lo scozzese e rimanere in partita. Lo statunitense all’inizio del set ha iniziato con un gioco troppo falloso che gli è costato il primo set del torneo.

Anche nella seconda partita Fish soffre una partenza stentata sul proprio servizio e lo perde al primo gioco, consentendo allo scozzese di andare subito al servizio per il due a zero. Ma sarà qui, in questa occasione, che Andy subirà immediatamente il ritorno del suo avversario perdendo per la prima volta il servizio nella partita. I giocatori seguono i propri turni di servizio ancora per poco, infatti lo scozzese otterrà un nuovo break su due pari e subito seguirà puntuale il controbreak. Probabilmente il caldo umido inizia a farsi sentire sulla lucidità dei giocatori. Entrambi i giocatori hanno giocato la parte centrale del secondo set commettendo numerosi errori con lo statunitense che sembra faticare un po’ di più rispetto allo scozzese nei propri turni di servizio. Ma Fish gioca in modo impeccabile sul servizio di Andy e la partita segue i turni di risposta invece di quelli di servizio fino a quattro pari. Il particolare andamento della partita cambierà proprio sul quattro pari quando i due giocatori torneranno a vincere i propri turni di servizio per arrivare cinque giochi pari.

Dopo che lo scozzese ha sprecato numerose occasioni il secondo set l’americano lo metterà in condizione di servire per difendere la partita sul 56. Nel 12º gioco Fish cercherà di sfruttare tutte le occasioni per attaccare Murray prendendo la rete o spingendo da fondo. Lo scozzese va in difficoltà e concede due palle per il set allo statunitense: la prima nel annullata con il servizio, complice una sbracciata eccessiva di Mardy; la seconda su una discesa a rete di Andy Fish è forse troppo frettoloso a giocare il passante incrociato di dritto. Lo scozzese porta quindi la partita al tie-break.

In un bello, equilibrato e con un thriller finale quando viene chiamato un falco da Fish su match point per Murray, quando i due erano ormai rete per stringersi la mano, la spunta lo scozzese chiudendo la partita al terzo match point. Andy è riuscito in una partita condizionata dagli errori a trovare coraggio nei punti importanti del tie-break decisivo. Murray approda così alla finale del master 1000 di Cincinnati dopo oltre due ore di gioco in un clima non ideale. 63, 76(8).

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