the economistDopo una settimana di vacanza con completa assenza dalla rete quello che colpisce di più, a parte le introvabili free wifi in Italia, è la copertina dell’ Economist. La manovra finanziaria e la crisi dell’area dell’euro è tutta lì: nelle aree economiche omogenee o simili, ottimali? Non rimane che forzare l’estrema parte della sporgenza alla Willy il coyote. Si è mai vista un’unione monetaria senza una seria unione fiscale? E pensare che qui cercano un’ulteriore separazione di fisco con moneta europea. Vi risparmio le opinioni dell’ultimo burocrate italiano con cui ho discusso dell’argomento: pretendeva di vedere differenze sostanziali negli aggettivi e nei sostantivi. Come se l’operatore ecologico divenisse un’altra cosa se lo chiamo spazzino. Ma questi sono quei dirigenti che sono pieni di indennità, compresa quella di proferire minchiate.

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