Il francese Tsonga in semifinale a Wimbledon

Purtroppo la realtà sembra contraddire le speranze. Vedremo nel 2012.

Pubblicato su pianetatennis.com

Jo-Wilfied Tsonga elimina Roger Federer con un’epica rimonta al quinto set.

Prima semifinale in carriera per Jo-Wilfiried Tosnga a Wimbledon. Il francese e Roger Federer si erano incontrati cinque volte e il bilancio era in favore dello svizzero, con il francese che era riuscito a prevalere soltanto una volta nel 2009 al Master 1000 di Montréal. La finale che Tsonga riuscì a raggiungere allo Australian Open del 2008 è ormai un ricordo sbiadito e da allora il tennista francese non era più riuscito a ritrovare il tennis che gli permise di strappare un set in finale a Novak Djokovic che in quell’anno vinse la sua prima prova dello slam. Il serbo quest’anno ha trovato una condizione migliore rispetto a quel 2008, mentre il francese ancora stentava a riprendere la fiducia nei suoi colpi che ebbe in quell’estate australiana, anche a causa dei problemi fisici subiti. Ma c’è riuscito oggi a ritrovare un gioco strepitoso, al contrario lo svizzero è stato molto solido anche se non appariscente soprattutto da metà partita in poi.

Lo svizzero parte in sicurezza tenendo il proprio servizio e lasciando andare un paio di ottimi dritti, mentre il francese è apparso subito contratto sbagliando un dritto a uscire, una volèe semplice e un altro dritto anomalo ovvero colpito dalla parte del rovescio. Il terzo dritto in rete Tsonga consegna subito il break a Roger Federer che invece sembra molto rilassato, spinge bene sul rovescio dell’avversario, tenendo così il servizio a zero. 3-0 per Roger Federer. Nel quinto gioco Tsonga sembra essere finalmente entrato nel match e si conquista due palle break che per Roger annulla in modo pregevole e rimane attaccato ai propri turni di servizio (4-1). Il set segue poi l’andamento dei servizi con lo svizzero che assicura di poter servire per la prima partita dopo il break ottenuto all’inizio. Jo-Wilfried Tsonga paga in modo macroscopico la tensione di inizio partita da cui non è riuscito a liberarsi completamente e che si ripercossa sul tennis lievemente incostante del francese. Federer chiude il primo set per 63. Si è visto un buon Federer: centrato e concentrato. Tsonga non ha mai dato l’impressione di poter essere corrosivo nei confronti di Roger.

Nella seconda partita Tsonga inizia meglio vincendo il primo gioco in cui era al servizio, ma sono i giochi in cui è alla battuta lo svizzero che non hanno sbavature tali da permettere a Tsonga di avere qualche possibilità di realizzare un break. I giocatori salgono così fino al tre pari, quando il Jo-Wilfired gioca un paio di ottimi colpi d’incontro, di cui uno in corsa e sembra essere salito nel livello del gioco, almeno nei suoi turni di servizio., ma non è sufficiente per impedire a Roger di perdere il proprio servizio in una partita che ha visto un solo break fino al 4-4 del secondo set, quando due risposte strettissime, una di rovescio e l’altra di dritto, consentono a Federer di arrivare 30 pari sul servizio di Tsonga, anche se l’ipotesi di break non si realizzerà. I giocatori arrivano così sul 6-6. Il primo punto del tie-break sembra far rivisitare i timori del primo set a Tsonga che sbaglia una semplice volèe mentre Roger tiene i suoi due punti sul servizio,  per poi accelerare e arrivare 4-0. Un altro errore non difficile del francese consentono allo svizzero di arrivare 5-0. Ace e cinque set point consecutivi.  Vince il set Roger, 76 (3). La seconda partita è stata sostanzialmente equilibrata ma mentre a tremato il braccio in alcune limitatissime circostanze, Federer è rimasto straordinariamente costante senza nessun calo di nessun genere, né tecnico, né fisico, ne psicologico.

La terza partita vede finalmente il break di Tsonga che va avanti di un break, con il terzo gioco che è salito un po’ di ritmo e carica agonistica, al contrario dello svizzero che è sembrato più rilassato a inizio set. I giocatori arrivano così sul 3-2 e servizio Tsonga che allunga sul 4-2. Un doppio fallo e e una risposta vincente portano lo svizzero a 30 sul servizio dell’avversario, Tsonga serve un ace e un servizio vincente per  arrivare a guadagnarsi la possibilità di servire per il terzo set. Anche in questa occasione Jo-Wilfried si aggrappa al servizio per arrivare a set point che però spreca giocando un dritto strappato lungo. Il servizio lo porterà al secondo set point che viene annullato con un passante di rovescio. Il francese non riuscirà a chiudere nemmeno al terzo set point, ma solo al quarto dopo un altro servizio vincente. Terzo set 64 per Tsonga. Due soli break nella partita hanno deciso il primo e il terzo set.

Nel quarto set Tsonga prende fiducia e dopo un turno di servizio a giocatore si guadagna tre palle break consecutive e strappa la battuta allo svizzero in apertura per salire 2-1 e servizio. La partita è salita di livello agonistico e Roger sembra risentirne in costanza di rendimento, mentre il francese sembra essersi liberato dalla ogni contrazione dovuta alla tensione e i suoi colpi, specialmente il dritto, sono divenuti molto meno contenibili. In questa fase della partita è Tsonga il più solido dei due giocatori in campo e tiene con sicurezza il proprio servizio ed Roger a non vedere spiragli per il break. 5-3 Tsonga che servirà per il quarto set e non se lo farà sfuggire servendo in modo ineccepibile. 6-4 Tsonga con 4 prime palle.

La quinta partita inizia con il francese in progressione che infila due vincenti consecutivi: un dritto e un rovescio. La fiamma di Federer appare un po’ più flebile. Ancora due palle break per Tsonga che sfrutta la prima e tiene il proprio servizio. 2-0. Il set segue i turni di servizio 4-3 Tsonga che anche quando non mette la prima riesce a esplodere il dritto, mentre Roger commette errori evitabili. 5-3 e il francese servirà per match. 6-4 per Tsonga.

Si è visto un ottimo Roger Federer sotto molteplici punti di vista sia atletici che tecnici. L’unico aspetto che si può evidenziare è che la partita, anche se di buona qualità, non è stata molto tirata dal punto di vista nervoso nei primi due set: è scivolata via in semplicità senza eccessiva tensione agonistica  e scambi non molto prolungati. Ma quando è salita la carica agonistica e sono state necessarie maggiori risorse fisiche e psichiche si sono visti alcuni limiti dello svizzero che non è riuscito a contrastare il francese che invece ha fatto una partita in crescendo con un tennis fisicamente solido. Strepitoso  Tsonga che ha giocato in spinta e sull’uno-due cercando di evitare gli scambi troppo lunghi, utilizzando anche ottime volèe smorzate e diverse discese a rete, unite a colpi passanti e un servizio imprendibile che Roger è riuscito a strappare una sola volta in tutto l’incontro. 36, 67(3), 64, 64, 64.

Annunci