E’ anche un po’ ridicola e potrebbe implicare un timore personale. “Sono così perché mi costringono a esserlo le convenzioni e le regole sociali”. Sì credo che “fobia” sia proprio il termine adatto, se guardiamo la faccenda da un’altra angolazione. Non penso che New York corra rischi per tranquillizzare i catastrofisti. Se poi quelli che temono lo spopolamento della Grande Mela sono gli stessi che credono alla fine del mondo nel 2012 di cosa si preoccupano? Non farà mai in tempo a spopolarsi nessuna città.

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