Ne avevo accennato nel tradurre un’ intervista di Andrè Agassi il quale soteneva che il tennis di oggi ha raggiunto livelli di gioco superiori a quelli di qualche anno fa. Spesso abbiamo, come uomini, la tendenza a dimenticare è una tecnica di sopravvivenza come quella all’opposto di ricordare ciò che ci è utile. Però le immagini di Pete Sampras e John McEnroe che si affrontano allo US Open ci sollevano molti dubbi sul fatto che il gioco di oggi sia nettamente migliore, forse non ci ricordiamo bene quello di ieri, o ci fa comodo dimenticarlo, così, per evitare rimpianti. Correva l’anno 1990: John aveva 31 anni e Pete 19. Poi si sa che l’erba del vicino è sempre più verde, domani è un altro giorno, e il tennis di oggi è meglio di quello di ieri.

Annunci