Meno male che ce la spiega Gianluigi Buffon la storia di questo paese con sorprendenti analogie che hanno il merito far vedere la sostanza degli italiani che poi sarebbero gli stessi, più o meno, che seguono il calcio, considerato che è lo sport nazionale. Tra gli scandali che si susseguono a distanza di cinque anni (calciopoli è del 2006) e le leggi raziali, la dittatura, la resisitenza, una terza guerra mondiale, e l’uccisone di un dittatore in modo per altro criticabile e il calcio scommesse, la magistratura che indaga, il legittimo desiderio di sapere la verità da parte di chi segue questo sport e di chi ci lavora non ci sarebbero sostanziali differrenze. Guai a chi si azzarda a toccare il sacro tempio del calcio con qualche titolo un po’ d’impatto.

Ci deve essere negli sportivi una tendenza forse connaturata a parlare di storia. Che si sentano troppo appartenenti alla cronaca in fondo?

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