Fabrizio Brascugli e Michelangelo Palumbo per pianetatennis.com

Parigi è la città in cui si incontrano più spesso, ma non per caso alla fermata del metrò, bensì sui campi da tennis della capitale francese. Quelli del Roland Garros hanno visto incrociare le loro racchette per tre volte compresa la partita odierna che si è giocata sul Philippe Chatrier. Il francese nel 2008 riuscì a vincere un set all’elvetico costringendolo a scambiare fino all’imbrunire per un 75 finale in cui pochi punti decisero l’incontro, come spesso capita in questo sport che vive di equilibri e le cui partite sono risolte da punti che risentono di piccolezze.

Si incontrarono di nuovo l’anno successivo, nel 2009, Gael Monfils e Roger Federer sempre in quel del Roland Garros. Andò meglio per lo svizzero che prevalse in tre set con meno dubbi e patemi da far tremare mano e racchetta. Timore principale di ogni tennista. Ma è sempre nella città dei Campi Elisi e dell’Arco di Trionfo che Gael ha messo nel suo curriculum una vittoria con Roger Federer: Master 1000 di Parigi su una superficie veloce dove vinse in tre set tutti terminati al tie break, era il 13 novembre del 2010.

I due tennisti procedono oggi sulla parità fino al 4-4, con Federer che ha perso qualche occasione sul 4-3 di strappare il servizio al francese che era stato avanti di un break nel primo set. Monfils addormenta un po’ il gioco durante gli scambi, ne esce Federer con una palla corta e discesa a rete, in questo modo lo svizzero si porta a due punti dal set, e poi due set point consecutivi per lo svizzero che chiude per 64 il primo set. Roger non ha dato l’impressione di spingere molto durante la prima partita, ma ha saputo gestire in modo oculato le occasioni decisive senza dare troppo nell’occhio, però è sempre un attimo in anticipo, un filo in avanti, un passo dentro il campo, una frazione di secondo che consente un angolo decisivo di pochi gradi. Questo gioco permette allo svizzero di avvantaggiarsi di un break in apertura ma appare appena appena incostante e Gael recupera il break, sostenuto dal pubblico del centrale.

Monfils si tira uno smash sui piedi e concede una palla break, ma la saga degli errori continua ed è Federer che mette in rete un passante a campo aperto: parità. Errori da entrambe le parti, un doppio fallo di Monfils (il secondo nel game) e palla break che porta Federer 4-2; dopo 3 doppi falli nello stesso game del francese. Lo svizzero chiude poi il set per 6-3.

Nella terza frazione, pronti via e il campione elvetico conquista un break e vola sul 2 a 0. Il francese, però, non ci sta, risolve un problema di vesciche alla mano e crea qualche problema all’ex numero 1 del mondo agguantandolo sul 2 a 2.  Si procede fino al 6-6 senza grossi sussulti con i turni di battuta sempre rispettati. Al tie break, Federer mette in campo tutto il suo talento e la sua esperienza schiantando l’avversario fino al 6-1. Monfils annulla due match- ball ma poi deve arrendersi al 7-3 finale.

Lo svizzero, che non ha ancora ceduto un set in questo torneo, vola in semifinale dove affronterà Novak Djokovic, imbattuto nel 2011, che ha approfittato del ritiro di Fabio Fognini.

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