Simone Bolelli perde 22 posizioni nel ranking atp

Articolo pubblicato su Pianeta Tennis.

Con la vittoria al torneo Master 1000 di Roma il serbo Novak Djokovic si avvicina pericolosamente alla posizione numero uno della classifica, insidiando lo spagnolo Rafael Nadal, il quale è riuscito a vincere solamente il torneo di Montecarlo l’unico dove era assente Novak. La distanza tra i due è di soli 405 punti e Nadal dovrà difendere prossimamente la vittoria del Roland Garros, mentre Nole era uscito nei quarti di finale contro l’austriaco Jurgen Melzer. C’è quindi al vertice la possibilità di un cambiamento che sarebbe da considerare rivoluzionario soprattutto perché Nadal è attualmente ancora considerato il re della terra rossa. Per rivoluzione rossa ci sarebbe anche da intendere la presenza della Stosur in finale e Murray in semi che è riuscito ad arrivre vicino alla vittoria con Djokovic. Lo  scozzese è stato l’unico che è arrivato a due punti dalla partita, ma più che rivoluzione in questo caso si tratta di una restaurazione, anzi di una conferma. Le restaurazioni prevedono la presenza di un cambiamento che non c’è stato, in questo caso, basti ricordare Laver e Budge su tutti.

Rimangono invece sostanzialmente stabili le altre posizioni con David Ferrer che scende dalla numero sei al numero sette e con Mardy Fish che entra nei 10 con 2395 punti. Sale Berdych. Guadagna una posizione anche Andy Roddick nonostante le ultime prestazioni non siano state proprio esaltanti.

Per quanto riguarda gli italiani Potito Starace ha guadagnato due posizioni e rimane sempre il primo tra i tennisti della penisola. Rimane stabile nella posizione numero 48 Fabio Fognini, mentre Andreas Seppi ne perde una. Compie invece un discreto passo in avanti Filippo Volandri che nella stagione dove si gioca sulla superficie a lui favorita riesce a guadagnare cinque posizioni per salire alla numero 74.

Fuori dai primi 100 c’è da sottolineare il crollo di Simone Bolelli che perde addirittura 22 posizioni e il salto in avanti notevole di Paolo Lorenzi, autore di ottime prestazioni a Roma, dove ha sconfitto Bellucci e giocato un ottimo primo set e discretamente buona parte del secondo contro il numero uno Rafael Nadal. Il crollo di Bolelli perdura ormai da alcuni mesi e dispiace anche se dall’italiano per ragioni indipendenti dal merito non c’era da aspettarsi una continuità eccesiva nei risultati. A mio giudizio per le stesse ragioni per cui Murray è arrivato a due punti dal match con Djokovic. Sono le stesse spiegazioni che riguardano Gasquet.

C’è inoltre da segnalare l’ascesa di quattro posizioni di Vagnozzi Simone che sale al numero 168, e la discesa di cinque posizioni di Matteo Viola che invece scende cinque gradini fino alla posizione numero 193.

Primi 11 Atp.

1 Nadal, Rafael (ESP) 12,070 0

2 Djokovic, Novak (SRB) 11,665 0

3 Federer, Roger (SUI) 8,390 0

4 Murray, Andy (GBR) 6,085 0

5 Soderling, Robin (SWE) 5,435 0

6 Berdych, Tomas (CZE) 4,21 5 1

7 Ferrer, David (ESP) 4,060 -1

8 Melzer, Jurgen (AUT) 2,850 0

9 Monfils, Gael (FRA) 2,465 0

10 Fish, Mardy (USA) 2,395 1

11 Roddick, Andy (USA) 2,290 1

Italiani.

42 Starace, Potito (ITA) 1,060 2

48 Fognini, Fabio (ITA) 960 0

51 Seppi, Andreas (ITA) 930 -1

74 Volandri, Filippo (ITA) 685 5

129 Bolelli, Simone (ITA) 451 -22

131 Lorenzi, Paolo (ITA) 447 17

143 Cipolla, Flavio (ITA) 416 -9

151 Di Mauro, Alessio (ITA) 385 0

168 Vagnozzi, Simone (ITA) 336 4

193 Viola, Matteo (ITA) 274 -5

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