Comodi, comodi.

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

10 maggio 2011.

Sembra proprio che la guerra polemica stia continuando, oggi meno fredda di un tempo, anzi piuttosto caldina. Agli internazionali di Roma la situazione sembra da guerriglia. Con divieti e sanzioni varie. Per quanto riguarda l’adattamento medio a questo sport c’è da aggiungere che l’involuzione è sempre dietro l’angolo. Evolvere o involvere dipende dalle condizioni iniziali e dalla consapevolezza. I meriti e i demeriti poi rischiano di appiccicarsi addosso oltre ogni analisi razionale dei fatti.

I ricordi delle polemiche con la federazione italiana tennis risalgono ai tempi della guerra fredda. Nel frattempo l’impero sovietico è collassato, l’economia statale non è riuscita a sopravvivere, la geografia dell’Europa dell’est è cambiata radicalmente, ma in Italia, che ormai credo sia l’unico paese dalla sostanza di una statua di cera, la polemica con la federazione italiana è rimasta la stessa. “Sono anni che non c’è un tennista italiano nei primi dieci giocatori mondiali. Quelli della federazione sono faziosi nel rilasciare gli accrediti, non fanno una buona pubblicità a questo sport,” che è sparito dalle televisioni dai tempi di tele + (però). Insomma “dagli al federale” è diventato ormai lo sport nazionale di una certa frangia di giornalisti sportivi che si occupano di tennis. E’ l’originalità che contraddistingue il genio.

Senza contare che il tennis femminile va bene: un Roland Garros, due Fed Cap, Francesca Schiavone n. 4 e Flavia Pennetta subito a ridosso delle dieci. La Federazione è sempre la stessa, deve essere sfuggito. Ne fa e ne ha fatto le spese, non disarmato, anche Giancarlo Baccini ex responsabile dell’ufficio stampa della Ferrari, non ieri, ma quando a Maranello vincevano un po’ di più. Rimango sempre dell’opinione che sia molto più semplice parlare piuttosto che giocare. Comunque l’aspetto agghiacciante è che questo paese vive in una sorta di bolla temporale. La realtà è che gli italiani non sono adatti a questo sport, i maschietti almeno, perciò dovremo aspettare che si modifichino un po’ le generazioni. Più di tanto non avrebbe potuto nemmeno Lombardi.

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