Vai a farlo capire che le ultime indagini e gli studi sociologici hanno evidenziato che i non credenti sono generalmente più intelligenti, praticano sesso sicuro, spingono i figli all’uso della razionalità nel risolvere i problemi. Sono meno nazionalisti e meno etno-centrici. Conferiscono importanza e valore al pensiero libero. Inoltre negli stati e nelle aree più secolarizzate, con meno influenze religiose, i crimini sono statisticamente inferiori rispetto a quelle in cui vi è una maggiore presenza della chiesa come in Louisiana e in Mississipi al contrario di ciò che accade in Vermont e Oregon. Su domande fondamentali riguardo alla pena di morte, la tortura, le punizioni fisiche sui bambini, il razzismo, il sessismo, l’omofobia, l’antisemitismo, i non religiosi sono risultati più etici dei religiosi sopratutto nei confronti di coloro che si autodefinivano molto religiosi. Nonostante tutto sembra che gli stereotipi nati 2.000 anni fa dal Salmo 14 siano ancora troppo presenti anche se completamente falsi. Insomma una società laica fa meno danni, stando alle statistiche e rispetta le scelte altrui, comprese quelle religiose, ovviamente.

More than 2,000 years ago, whoever wrote Psalm 14 claimed that atheists were foolish and corrupt, incapable of doing any good. These put-downs have had sticking power. Negative stereotypes of atheists are alive and well. Yet like all stereotypes, they aren’t true — and perhaps they tell us more about those who harbor them than those who are maligned by them. So when the likes of Glenn Beck, Sarah Palin, Bill O’Reilly and Newt Gingrich engage in the politics of division and destruction by maligning atheists, they do so in disregard of reality.

The Washington Post (articolo completo).

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