Il serbo sembra proprio in forma straordinaria: fa fuori Federer due volte ed è ancora imbattuto nel 2011. Speriamo che cali perché dopo essermi salvato sul filo di lana quattro volte (tre con Federer e una con Nadal) non ho intenzione di passare un’altra stagione a tifare contro la realizzazione di un Grande Slam. Troppa ansia, troppe emozioni e le mie coronarie sono sottoposte a eccessivi flussi e deflussi sanguigni. Perciò spero che il torneo di Indian Wells ristabilisca più eque proporzioni tra i contendenti. Nadal rientra dopo l’infortunio e dalla calma prima della rincorsa verso il Roland Garros. Ogni anno sparisce per un po’ di tempo prima di tornare a scalpitare. Federer ormai sembra in crisi strutturale da un paio di annetti nonostante si cerchi di rianimarlo a ogni costo sperando in colpi di coda che potrebbero garantirgli ancora qualche slam. Però sembra che perda i colpi (in tutti i sensi) perdita che lo sistema un gradino indietro dai primissimi che rimangono sempre pochissimi  e purtroppo solissimi (scusate le rime baciate da letterati di quart’ordine).

Del Potro ricomincia da tre e non è nemmeno testa di serie quindi se è in forma è da considerare una mina vagante alla deriva nella parte alta del tabellone, dalla parte di Nadal e Soderling. Raonic è tutto da vedere ed è dalle parti di Federer. Gli italiani in corsa sono tre, gli altri fanno le qualificazioni ma non nutro molte speranze. L’importante è che Rafa riprenda ritmo e sicurezza perché la stagione della terra rossa si avvicina e l’unico che può fregarmi è Djokovic.

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