Le mazzate che si stanno dando tra editoriali, articoli vari, commenti e apparizioni al Palasharp assomigliano sempre di più a un incontro all’arma bianca. Volano denti, saltano legamenti, si sentono le costole che scricchiolano, e spruzzi di sangue rischiano di imbrattare chi è intorno. Da una parte un gruppo, dall’altra un altro gruppo. Sono entrambi armati di oggetti contundenti che hanno abbellito con la scrittura, il digitare su una tastiera, imbellettato con la parola e il fine ragionamento, ma sono sempre e solo funzionali a vincere un scontro. Entrambi i gruppi sono rappresentati da persone dominanti che abusano della loro posizione dominante e non lasciando spazio agli altri: i libri li scrivono loro, gli editoriali pure, sui canali radiofonici e televisivi ci sono loro e solo loro. Tutti parlano di democrazia, meritocrazia, possibilità per tutti, società migliore, cultura, analisi (manca Dio, per ora, quale non sarebbe dato saperlo e meno male in caso contrario se le darebbero veramente e di santa ragione). Si vive con l’ ombretto e il fard per scimmie antropomorfe che combattono per scalzarsi a vicenda. Per il vincitore, che diverrà dominate dell’intero gruppo italico, magari c’è anche un harem, che fra una lettura di Kant e l’altra può far sempre comodo (harem di libri s’intende). La società italiana è così servita o asservita.

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