Sarebbe sufficiente essere nei primi cento. Poi la differenza dipende anche da molte altre ragioni, spesso anche quelle di piccola entità. Cilic ha subito un tracollo: il difficile sembra proprio essere la costanza di rendimento. Mandare la palla sempre alla stessa velocità non è un compito che si compie con facilità, almeno non per tutti. Corri e tira, corri e tira. Alla fine ti stanchi.

Fossi Cilic mi accontenterei lo stesso. La mattina scendi in campo tiri due colpi, sei nei tabelloni degli slam, ti godi il sole dell’Australia. Ogni tanto magari vinci qualche partita. Ma andrebbe bene anche il n. 51 di Fognini. Quanto si guadagna a perdere al primo turno in uno slam?

LA PARABOLA DI CILIC. Italiani tra il 46 e il n. 286.

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