Jeff Bagwell, screenshot del New York Times.

Riduce almeno i sospetti sull’uso di steroidi (se ne scrive nel New York Times) che avrebbe fatto il giocatore di baseball degli Houston Astros, il quale chiuse la carriera con una media battuta di . 297, 449 fuori campo e 1529 battute valide. Prove non ne sono state mai trovate ma le voci sono sempre circolate, forse perché era più robusto, appariva tale, o lo era diventato, o attirava le invidie per il numero di fuoricampo girati e la media battuta. L’invidia, si sa, fa brutti scherzi anche a Nadal. Il romanzo invece fornisce una spiegazione più naturale delle sue performance sui campi da baseball, e i suoi record avvalorano la tesi esposta, insomma risulta esserci un sostegno reciproco.

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