Estratto da “La mano di Rod. Il tennis e le scienze del caos”:

“Un effetto farfalla”

“Credo di non capire.”

“Un elemento iniziale che innesca un processo evolutivo.”

“Uhm…” Cristian era perplesso e appoggiato con la spalla destra all’infisso della porta che immetteva nello studio di Galer, quello che era stato ricavato con il progetto ancora in costruzione.

“Di quante qualità ha bisogno un tennista per essere un buon tennista?”

“Molte. Fisiche, tecniche, mentali, tattiche… Insomma molte.”

“Ecco, ora immagina per ipotesi, che una piccola differenza possa permettere di giocare meglio, ma non solo di giocare meglio, addirittura di far interagire al meglio tutte le altre qualità, come se le risucchiasse verso l’eccellenza. Cosa succederebbe?”

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