Statura media mondiale

Maestri di tennis, educazione fisica nelle scuole, terra rossa, federazione tennis, cervello, testa e amenità del genere, abilità psicomotorie. Campioni di tennis in Italia ce ne sono pochi attualmente e anche in passato non è che ne avessimo un gran numero, ne parlano in tanti. Sarà forse che gli italiani, bravi a livello juoniores, crescono meno di Svedesi, Serbi, Russi, e sono più simili agli asiatici? Sarà che forse galleggiano un po’ meglio e vincono nel nuoto? Sarà che nelle donne queste differenze sono meno evidenti e quindi ci scappa qualche successo in più? Se l’educazione fisica nelle scuole facesse schifo dovrebbero risentirne tutti gli sport, nuoto compreso, scherma, sci alpino, sci di fondo, mezzo fondo, fondo, pallavolo. Il romanzo lo hanno ma si vede che a qualcuno piace pensare che si possano far nascere ottimi centometristi dai bianchi o fondisti dai giamaicani tipo Bolt, non ci riescono e attribuiscono le responsabilità a tutti gli altri. I propri Gasquet li hanno tutti. La tabella di Wikipedia si riferisce naturalmente solo alla statura, c’è da aggiungere l’ossatura e il peso specifico. Variabili non propriamente da trascurare. Sì il campo deve essere proporzionato ma anche da adulti, e se la federazione internazionale fa di tutto per rendere il tennis sempre più fisico da quelle parti dovrebbero avere l’intuizione che è come ingrandire il campo per alcune persone, le più minute. Forse c’è qualche interesse dietro?

In Italia per usare un’espressione volgare, forse più comprensibile a tutti, siamo pieni di mezze seghe, mediamente più degli altri. Le stesse mezze seghe che da piccoli davano 6-1, 6-2 a Federer, quando lo svizzero non era un metro e ottantacinque e tutto il resto di conseguenza (è in libreria).  Siamo molto simili a coloro che abitano la zona asiatica. Le mezze seghe non sfondano Ferrero, è fuori dalla loro possibilità, le mezze seghe possono solo palleggiare e rischiano di andare fuori giri se cercano di sfondare. Lo chieda a Gasquet, illusione giovanile di tutta la Francia. Don Budge sfonda, invece, ma se vuole palleggia anche quando non è in forma e non è a meglio del timing. Ma Budge aveva le sue caratteristiche che tutti possono controllare facendo una veloce ricerca in internet in lingua inglese. Rod Laver sfondava, anche lui. Chang non sfondava invece. Chissà come mai?

Poi c’è l’Argentina nella cartina ma li credo che si debba prendere in considerazione le generazioni che si sono mischiate con altre nazionalità e con gli autoctoni, si veda la madre Russa di Pietrangeli per altri versi.

E’ proprio la motricità che non manca perché finchè è questa caratteristica che fa la differenza (livello juniores) gli italiani vincono.

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