EveryDNS sgancia Wikileaks, Amazon se ne lava le mani e ora l’ultimo della serie è PayPal, che ha deciso di restringere l’account per le donazioni. Scelta non da poco. Per ora resiste la pagina Facebook. La chiuderanno per un problema di privacy?

Comunque il social network più volte criticato per chiudere le pagine senza preavviso per ora resiste. Intanto Wikileaks si raggiunge qui.

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