Si chiamano così tecnicamente. La ricetta è abbastanza semplice: un po’ di incapacità, superficialità quanto basta, noncuranza, rosolare bene al fuoco lento degli interessi personali, a fine cottura lassismo a piacere e un pizzico d’ipocrisia. La torta della decadenza è servita e si autoalimenta, ovvero cerca di riprodurre le proprie caratteristiche principali ovunque. Qualcuno finisce per parlarne e sembra tutto costruito appositamente ma la realtà può essere ancora più triste.

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