Preoccupati di risultare positivi molti tennisti preferiscono allungare una malattia piuttosto che ingerire medicinali che potrebbero farli risultare positivi al doping.

“Ho preferito allungare un precario stato di salute piuttosto che rischiare di essere positivo a un test antidoping”. Una frase rapida, poche parole proferite dopo il primo turno di Shanghai, e le inspiegabili sconfitte che Murray aveva patito dallo Us Open in poi (contro Wawrinka e Ljubicic) forse assumono un valore leggermente diverso. Andy ha ammesso di aver avuto una tracheite, con “dolori importanti alla gola e lancinanti mal di testa”. Lo scozzese ha deciso di non prendersi troppi rischi per tentare la qualificazione alla Masters Cup (tra l’altro raggiunta poco dopo) soprattutto considerando che quest’ultimo dopo gli Us Open ha trascorso più di due settimane in Cina e, come molti incidenti del passato hanno dimostrato, sussiste un rischio molto alto nell’assumere medicinali in posti come questo.

Via Ubitennis – Una malattia al giorno leva il doping di torno.

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