Djoko con una K Blade, lo sponsor Adidas e l'unico Slam vinto proprio a quei tempi

Djokovic non ce l’ha fatta. Pensare che allo US Open aveva vinto in semifinale, per poi perdere con Nadal, però. Dopo quasi tutto il primo set giocato alla pari con lo svizzero anzi forse leggermente al di sopra concede palle break tutte insieme (dopo averle avute e non sfruttate) Roger invece naturalmente non se le fa sfuggire e chiude il primo set 7-5. Nel secondo vola avanti di due break e i giochi sono praticamente fatti. Il Serbo è così ormai da anni: leggermente al di sotto e fatica troppo per giocare un tennis alla pari con lo svizzero. L’altra semifinale ha invece visto prevalere lo scozzese su Juan Monaco. Meno male. Almeno la finale sarà più interessante considerato che Murray è in vantaggio negli scontri diritti con Federer per 7 a 4 su dodici incontri forse c’è la possibilità di non vedere una passerella in scioltezza dello svizzero. Un allenamento al costo di una finale. Avvenimenti avvenuti anche troppe volte e che sono sempre a rischio ripetizione.

Murray ha dichiarato di gradire particolarmente la superficie e il rimbalzo relativamente alto (Sky sport 1). Ha detto che si muove bene sul campo e si sente sicuro al servizio. Le parole prima della partita sono pur sempre parole. Comunque che si diverte a giocare contro Roger come ha affermato non è inverosimile, considerato che l’ultimo incontro  tra i due è terminato 7-5 7-5 per Andy (Toronto due mesi fa). Vedremo se la cura Annacone (nuovo allenatore di Roger) avrà la forza di far tornare indietro il tempo.

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