Peso a ore 3 e 9 nella Head di Andy Murray

Una di queste è sicuramente di Roger Federer che non lascia scampo allo svedese Soderling rifilandogli un 6-1, 6-1, con trancianti di diritto e rovescio un po’ in ogni angolo o lungo linea. Dall’altra parte Robin è apparso un po’ appannato tanto da non vedere che in poco più di quindici minuti era già sotto di 5 giochi a zero nel secondo set. Domani lo svizzero incontrerà il serbo Djokovic che ha eliminato Garcia Lopez. Speriamo di non sentire la solita frase di Nole che quando perde da qualcuno afferma sempre di avere giocato con il migliore di tutti i tempi. Non per vedere un risultato diverso ma solo per ascoltare una frase non tanto originale ma che si discosta leggermente dalle ultime.

Dall’altra parte del tabellone Andy Murray sembra essersi ripreso dalle ultime delusioni del mese di settembre e della prima metà di ottobre. Affila la clava che si ritrova nelle mani (sembra che aggiunga buoni 30 grammi in testa, troppi forse tutti lì) ed elimina il francese Tsonga che invece dalla finale all’AO del 2008 con Nole è rimasto sotto tono, insieme all’amico finalista hanno condiviso l’idea di cambiare racchetta. Lo scozzese incontrerà Juan Monaco che ha sconfitto l’austriaco Jurgen Melzer che aveva eliminato Nadal e che probabilmente ha patito la coda lunga della fatica. Speriamo che le semifinali siano un po’ più divertenti, i quarti sono andati via in modo incolore, a meno che non piacciano i monologhi di sua maestà. Un po’ più di veleno non guasta, da entrambe le parti del campo naturalmente.

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