Il serbo arriva sempre dove riesce ad arrivare. La sua strada la fa bene nei Master Series e nei tornei dello slam con discreta semplicità fino alle semifinali o alla finale. Nei master riesce anche a imporsi con qualche vittoria, circostanza che non si verifica nei tornei dello slam, dove in finale dice sempre di avere difronte il più forte giocatore di sempre. Lo diceva quando incontrava Federer e lo ha ripetuto anche quando a settembre ha perso con Nadal. Si dimentica che, qualche anno fa, in una semifinale dello Australian riuscì a sconfiggere lo svizzero. Fu il suo primo e unico slam, vinto in finale contro Tsonga, anche lui scomparso da quei livelli. Il serbo avanza in semifinale.
Sempre a Pechino lo scozzese Murray è stato incapace di riperdersi dalle bordate di servizio di Ljubicic che ha portato a casa la vittoria senza troppi sforzi. Andy è sembrato un po’ spento mentre Ivan, che al coperto ha sempre dato il meglio del suo tennis è sufficiente ricordare i numerosi tiebrek giocati contro il miglior Federer (spesso persi) di cinque o sei anni fa quando Nadal ancora non si era ben affacciato, è apparso sicuro e determinato. Si vede che gioca bene d’autunno. Qui gli altri risultati. La Schiavone ha invece ceduto alla Zvonareva con (6-0; 6-2). Il punteggio lascia poco spazio ai commenti, ma l’italiana è già classificata per il Master Femminile.
Pianeta Tennis – WTA PECHINO – Quarti: Schiavone ko con Zvonareva

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