Equilibrio tra presunzione e modestia

Non sono necessariamente contrario a ogni forma di presunzione. Come accade spesso nella vita ce ne sono di varie tipologie, alcune delle quali non sono da considerare negative. E’ sufficiente, come sostiene Rino Tommasi essere in grado di sostenerla. Qui cominciano i problemi, infatti sostenere certe ipotesi di se stessi o delle proprie idee è spesso molto problematico. Chiudere gli occhi difronte alle difficoltà di dimostrare le proprie ipotesi, la perseveranza di chi cerca a ogni costo l’affermazione di un proprio sistema di idee sono la radice di ogni fondamentalismo, da quello ideologico a quello religioso. Entrambi portatori di conseguenze che i fatti della storia dell’umanità hanno sempre catalogato tra i disastri ed efferati crimini. Non pagare le spese processuali e i danni sono solamente alcune delle conseguenze minori che rientrano nella volontà di chi forte della propria presunzione non vede le sfumature della realtà. La presunzione o si è in grado di sostenerla con i fatti e la logica oppure è necessario avere la capacità di ricredersi, almeno in parte. Ma questo è un processo più scientifico piuttosto che impositivo. L’unica via per evitare contrapposizioni inconciliabili e deleterie. L’equilibrio tra presunzione di un teoria e la continuità con cui viene messa in dubbio, avvalorata o sconfessata, è l’altalena tra presunzione e modestia di cui vive la scienza.

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