L'attrattore di Lorenz

Negli Stati Uniti c’è un generale in pensione che da anni prova a passare attraverso i muri. La sua teoria (o verità se così vogliamo definirla) è che essendo la materia e gli atomi composti per la maggior parte di spazi vuoti è sufficiente far combaciare gli spazi vuoti del muro con quelli del nostro corpo per ritrovarsi, non più magicamente, ma per lui scientificamente in un’ altra stanza senza utilizzare alcuna porta. Sembrerebbe che ancora non ci sia riuscito, nonostante il suo tentativo di costruire la realtà che lo circonda possa sembrare affascinante da alcuni punti di vista (non quello dei venditori di infissi o produttori).

E’ abbastanza comune trovare teorici o teorie che cercano di far credere che tutto sia possibile a tutti. La NLP è una di queste teorie da quello che si legge, o forse sarebbe più corretto chiamarle ipotesi, considerato che la comunità scientifica non sembra condividerne i presupposti epistemologici di efficacia, anzi proprio non li condivide. In fondo sono gli stessi inventori, propositori e divulgatori della NLP che ammettono che il loro metodo non rientra nella verità, non ne fa parte, e che della verità a loro non interessa nulla (Skeptic Dictonary, voce pnl). L’importante è che il metodo funzioni, dicono. Interessante, ovvero non è fondamentale quale sia la struttura reale ma solo l’idea che ci facciamo di essa e se funziona va bene lo stesso.

Per contare lo scorrere delle giornate non è necessario sapere che la terra ruoti intorno al sole e su se stessa, può andar bene anche una concezione di terra piatta con il sole che le ruota intorno. Viviamo in un’irrealtà ma ai fini del computo dei giorni per qualche secolo ce la possiamo cavare. Funziona, giorno uno, mese uno, anno uno. Il piccolo difetto, non troppo piccolo in realtà, è che le cose non stanno propriamente così. Affidandoci a tale concezione infatti dopo un periodo di tempo sufficientemente lungo ci ritroveremo con l’estate a febbraio, gli equinozi spostati e potremmo dare la colpa del cambiamento climatico all’effetto serra, perché fino ad allora il sistema di computazione aveva funzionato. Forse un sistema diverso che prende in considerazione il rallentamento della rotazione terrestre dovuta alle maree sarebbe più efficace nel tempo, perché tiene conto di realtà scientificamente provate. Dico forse eh…

Lo charme di Anthony Robbins

Scrivo forse proprio perché qualcuno della NLP potrebbe non essere d’accordo sul concetto di verità provata visto che spesso chiamano in ballo Khun e Feyerband a cui avevo offerto un uovo al tegamino (tempo fa): relativismo assoluto e scienza in continuo mutamento, amenità del genere che interpretano Karl Popper come se necessariamente tutte le verità scientifiche debbano essere smentite. Il relativismo cognitivo e interpretativo della realtà è servito e anche in modo molto rischioso sul piatto della programmazione neuro linguistica. Secondo questa teoria che può essere applicata a tutto (secondo i loro fautori e non come principio verificabile empiricamente) e che ignora il senso del limite, a nessuno sarebbe preclusa la via del successo. Sarebbe sufficiente copiare gli schemi di ha avuto successo in un determinato campo. Copiate il modo di pensare di Einstein e diverrete intelligenti come lui, copiate il movimento oculare, la gestualità, la comunicazione non verbale e verbale di un ottimo comunicatore e convincerete tutti, anche gli anni posso essere contati partendo dal presupposto di un sistema geocentrico a terra piatta. Insomma secondo questa teoria pseudoscientifica si può cambiare il paradigma a nostro piacimento, infischiandosene delle conferme empiriche che secondo tale genialità dovrebbero diligentemente seguire anche le più strampalate ipotesi di realtà. Le prove devono seguire le ipotesi e non servono a corroborare o confutare la teoria. Che volo nel solipsismo!

C’è un rischio di spersonalizzazione di noi stessi e degli altri per mezzo di forzati convincimenti inculcati e/o auto inculcati? Lascio la risposta agli psicologi e agli psichiatri. Parrebbe che tale sistema potrebbe permettere attraverso “ricalchi”, “rapport”, e “ancore” varie di farsi seguire diligentemente anche dalle persone con cui applichiamo questo tipo di tecnica. Insomma l’individuo si riprogrammerebbe per poter riprogrammare e farsi seguire. E via verso la fulgida strada del successo di venditori, latin lover, sportivi, rock star (chiedete a Richard Bandler delle sue immaginarie tournée). Eppure ne sono passati di anni dai tempi del “Mondo come volontà e rappresentazione” di Arthur Shophenauer, ricordo che lo leggevo al liceo e non mi aveva mai convinto, sempre meno di Bertrand Russell o Darwin, comunque.

Togliamo le aspettative

Sì perché le pubblicità di questa tecnica sembrano proprio lasciare intendere aspettative molto elevate e che non hanno nulla di scientifico se non cercare di far leva sull’insoddisfazione degli individui e sulla speranza anche nella guarigione. Siamo agli albori dell’umanità, nelle caverne dei miti. Perché proprio la scienza afferma che per riprodurre i risultati di un sistema complesso non solo è necessario riprodurre nei dettagli il sistema, ma anche il suo ambiente. Posso imitare un grande comunicatore come Anthony Robbins, che è un NLP il cui successo lo ha portato quasi a uno scisma con i fondatori, ma potrei non avere il suo charme genetico, la sua presenza fisica, il suo sorriso, o il suo substrato culturale e quindi imitarlo con lo scopo di raggiungere i suo risultati potrebbe essere oltremodo frustrante, perché realisticamente impossibile. Lo stesso vale con Nadal o Federer.

Rischiamo di trovarci nelle stesse situazioni di disagio se facciamo il rapport (parola pessima) con un’altra persona per convincerla o sedurla, o guarirla (camminare sulle acque no?) se guardiamo i suoi movimenti oculari, la mimica facciale e la imitiamo per entrare in sintonia. Anche qui di scientifico non sembra esserci proprio nulla. Il nostro interlocutore potrebbe essere serio per preoccupazioni indipendenti da noi, o da quello che diciamo, potrebbe aver avuto un problema in famiglia. Allo stesso modo una persona potrebbe apparirci gioviale o addirittura felice per aver vinto al super enalotto e non perché conferisce importanza a noi o alle nostre parole.

Mettersi nei panni degli altri per capire meglio le loro idee e le loro affermazioni è indubbiamente efficace ma non c’era bisogno di un capovolgimento paventato di paradigma, si chiama empatia. Dal Greco en (dentro) e phatos (sentimento), da cui comprendere i sentimenti dell’altro. E’ chiaro che se una persona capisce che la comprendiamo (cerchiamo di metterci nei suoi panni) molto probabilmente sarà più ben disposta verso di noi (scrivo probabilmente perché se il giorno prima gli abbiamo rubato la macchina è più vicina l’ipotesi che non ci possa vedere comunque). Anche qui il sistema va tenuto chiuso per avere un minimo di attendibilità. Chissà se Fabio Rizzoli (direttore della casa editrice) mi capisce o se ha già riprogrammato anche i concetti che ci arrivano dall’antica Grecia, ormai privi di diritti d’autore al contrario dei marchi NLP e dei corsi da quasi mille euro.

Team Italiano della Pnl
Team Italiano della Pnl

Se si toglie l’aura o forse è meglio dire l’aureola delle promesse che sembrano apparire e scivolano tra le parole, tra il detto il percepito da chi ha un sogno da realizzare, ho come l’impressione che della NLP rimangano solo i consigli della nonna. Se si toglie la forzatura, l’eccesso, la bramosia, la foga di imporre se stessi oltre ogni scrupolo, e forse l’illusione di riuscirci, mi sembra proprio di sentire mia nonna, la sua voce morbida, rilassata da cui esce il suono di qualche consiglio disinteressato. Cerca di capire gli altri, non essere intransigente, cerca di dare il meglio di te stesso e poi sentiti la coscienza a posto. Cerca di capire quali sono le tue qualità e poi sfruttale. Tutte belle cose, ma che non valgono 1000 euro o quasi a corso. Se poi siete impossibilitati a chiedere consiglio alla nonna non rimane che il buonsenso di Jung, lo psichiatra.

Per quello che riguarda i Power States, invece, (Stati di Grazia) si consiglia la lettura di Mihaly Csikszentmihalyi, i cui libri sullo stato di Flow sono da considerare la pietra miliare per indagare le condizioni di massimo rendimento delle donne e degli uomini, sia nello sport che nelle attività lavorative. Le sue analisi al contrario di molti altri fumosi concetti che girano nel mondo moderno partono sempre da un rapporto con la realtà, un risultato positivo che permette di sviluppare ulteriori qualità. Dovremmo chiedere a Velasco (presenzia a qualche seminario piennellaro) come mai i titoli li ha vinti da allenatore e non da giocatore, ma si sa che a volte il successo può dare alla testa e induce a dimenticare i propri limiti.

Insomma pensateci bene prima di versare qualche migliaio di euro per un corso, perché per legge neppure i medici sono vincolati all’obbligo di risultato. I venditori invece, a volte, (non sarà questo il caso) sono vincolati all’obbligo dell’illusione.

Riferimenti.

Dizionario dello scettico NLP

http://www.skepdic.com/neurolin.html

Il metodo Bandler

Flow (stato di grazia)

http://en.wikipedia.org/wiki/Mihaly_Csikszentmihalyi

Calendario Gregoriano

http://it.wikipedia.org/wiki/Calendario_gregoriano

Empatia

http://it.wikipedia.org/wiki/Empatia

Carl Gustav Jung

http://it.wikipedia.org/wiki/Carl_Gustav_Jung

Arthur Schopenhauer

http://it.wikipedia.org/wiki/Arthur_Schopenhauer

Il mondo come volontà e rappresentazione

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