jacques Luis David. Incoronazione di Napoleone

Avete mai provato a fidanzarvi con una che ha già un fidanzato? Troverete difficoltà infinite. Infatti il semplice fatto di essere venuti prima concede vantaggi, se si è riusciti anche casualmente nell’impresa, che rendono estremamente difficile scalzare il primo venuto, anche se proprio di primo venuto si tratta in senso qualitativo, oltre che fisico. Così accade per le religioni, le quali riescono a conservare, sguscianti, una loro autorevolezza e influenza anche difronte a secoli in cui la razionalità non può che mettere in crisi gli antichi miti. Così l’appello che in questi giorni è stato fatto agli autori mondadoriani di abbandonare la propria casa editrice è destinato a cadere nel vuoto, anzi c’è proprio già caduto. La Mondadori è come Dio e come lei sono le maggiori e più conosciute case editrici. Viviamo in questo caso in una sorta di politeismo editoriale che è meglio di un monoteismo, ma le divinità in grado di concedere credibilità sono comunque sufficientemente poche da escludere una forma di democrazia credibile. Come si fa a chiedere a un autore di smettere di pubblicare per Mondadori? Sarebbe stato come chiedere a una casa reale di smettere di giustificare il proprio potere in virtù della volontà divina. Come minimo serve tempo, un gran lavoro ai fianchi, e non è detto che lo sforzo porti dei risultati. Il resto, le numerose parole, spiegazioni, distinguo, i ricorsi in cassazione, sono argomentazioni tecniche anche un po’ tediose, non per questo non veritiere. Ve lo dice uno a cui Dio non ha concesso credibilità e che si vede costretto a fare come Napoleone.

Mondadori? Deus Grazia.

Via Mantellini.

Annunci