Punizioni divine Naturalmente, ovviamente, e smaccatamente non si è trattato di un errore nella gestione della sicurezza del festival musicale di Duisburg, ci mancherebbe, ma solo di una punizione divina. Non ha nemmeno troppa importanza preoccuparsi della gestione della sicurezza, secondo il vescovo di Salisburgo, ma l’unica preoccupazione dovrebbe essere quella di sincerarsi dell’assenza di apostati o più in generale di peccatori. Come quei ragazzi che hanno perso la vita per sentire un concerto. Ovviamente l’intervento di Dio avrebbe anche come conseguenza indiretta quella di sollevare i responsabili dell’organizzazione da eventuali colpe. In presenza di interventi soprannaturali direttamente pilotati da Dio è inutile cercare soluzioni o preoccuparsi troppo, un po’ come la peste nera nel medioevo, l’Aids, e altre punizioni inflitte ai peccatori. A che serve la medicina, la prevenzione, difronte alla giustizia di Dio? Disastro colposo? Omicidio colposo? Neanche per sogno, o per ipotesi…anzi consigliamo alla procura di Roma di lasciar perdere. Addirittura sarebbe meglio parlare di merito se si segue la più alta forma di deresponsabilizzione: quella religiosa. La cosa più triste e nemmeno troppo sconvolgente è che con molta probabilità qualcono sia tentato di dare ragione al signor Andreas Laun, vescovo di Saliburgo, il cui pensiero lascia allibiti nel 2010.

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