Islanda free

Sembra proprio che all’avanguardia ci sia proprio la piccola isola. Quando i tentativi di imbavagliare la rete sono la scusa per difendere poteri ormai istituzionalizzati far nascere un paradiso della libera parola potrebbe rivelarsi anche un buon investimento come si è rivelato tale per i paradisi fiscali. Ma se l’approccio strategico appare uguale quello che differisce, e non è poco, è la sostanza. In Islanda si potrà pubblicare tutto nello spirito di un processo che mira a raggiungere la verità, si potranno pubblicare senza conseguenze anche le intercettazioni che potrebbero essere proibite in Italia dalla ormai famigerata (anche se ritrattata, in parte) legge sulle intercettazioni. Quindi prepariamoci ad affittare un server residente sull’Isola.

Al momento comunque la legge non è è stata ancora approvata. Maggiori info sul blog di Attivissimo.

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